GLI AMBIENTI DELLA ZOLFATARA

Grotta dei Pipistrelli, così chiamata dal gruppo di ricerca minerali (GRM) nel 1982, che oggi si chiama "GRUPPO SPELEO CLUB FORLIVESE", perchè luogo di letargo invernale di una colonia di numerosi pipistrelli (Foto 1987, Archivio Santandrea)

Nella foto sopra: i pipistrelli in letargo nella cosidetta " Grotta dei Pipistrelli" (foto 1988, archivio Santandrea)

La Grotta del Lago come era nel 1982. In realtà il cosidetto " lago" è una sorgente di acqua solfurea che arriva, nel lato a destra ad alimentare la sorgente esterna a pochi passi dalle grotte dove è possibile poterla bere. Dal lato desto si pensa che la sorgente arrivi a Castrocaro. (foto 1982, archivio Santandrea)

Nella foto sopra la Grotta del lago privata delle transenna per allestire il presepio ( foto del 1994, archivio Santandrea)

Il cunicolo delle grotte dove al tempo di quanto la miniera era in funzione, scorrevano sulle rotaie (oggi sepellite) i carrelli che trasportavano le pietre contenenti lo zolfo ( Foto del 1982, Archivio Santandrea)

Sbocco di una delle grotte. All'interno s'intravede una delle scene del primissimo presepio del 1982 allestito dal Gruppo di Ricerca Minerali (Oggi gruppo Speleo Club Forlivese) e la Pro Loco di Predappio ( Foto del 1982, archivio Santandrea)

Ancora una foto del cunicolo delle grotte dove al tempo di quanto la miniera era in funzione, scorrevano sulle rotaie (oggi sepellite) i carrelli che trasportavano le pietre contenenti lo zolfo ( Foto del 1982, Archivio Santandrea)

Nelle foto sopra: una esposizione dei minerali e lo zolfo raccolto nel 1982 dal Gruppo di Ricerca Minerali (oggi Gruppo Speleo club forlivese) Foto sotto ancora una foto dei Pipistrelli in letargo nella cosidetta "Grotta dei Pipistrelli" (Foto del 1982 - archivio Santandrea)

Nella immagine è rappresentata una delle grotte più profonde della miniera di Predappio Alta. Si tratta di una delle grotte dove generalmente viene allestita una delle scene più profonde del presepio. La grotta comunica attraverso passaggi con altre tre grotte della miniera. Notare: il pilastro in trave di ferro, sassi e cemento realizzato nel 1985 per garantire la sicurezza della miniera. Ne furono realizzati diversi all'interno delle grotte sia nel livello inferiore che in quello superiore.

La scala che porta al secondo livello della miniera della Zolfatara. La scala fu realizzata nel 1985 durante i lavori di messa in sicurezza delle grotte della miniera dai membri del gruppo di ricerca minerali (GRM) e dalla Pro Loco di Predappio Alta dietro la direzione del Geologo Dott. Enzo Lucchi. Fino al 1985 le scale non esistevano, ma c'era solo una salita di terra e sassi dove scorrevano un tempo le rotaie della miniera. Notare: sul pianerettolo in cima alle scale si nota ancora le due diramazioni a destra e a sinistra. La diramazione a destra è quella che porta al cunicolo verso la "Sala del Trono" ( Foto del 1985 - archivio Santandrea)

LA GROTTA DEL TRONO . Una bella foto d'epoca della grotta del trono scattata nel 1982 prima dell'inizio dei lavori di messa in sicurezza delle grotte. (Foto 1982 - archivio Santandrea)

La sala del Trono con l'inferriata posta all'ingresso nel 1987 per impedire ai visitatori di danneggiare le stalactiti e le stalagmiti in formazione (Foto 1987 - archivio Santandrea)

Di nuovo la Grotta del Lago, foto scattata nel periodo in cui la grotta del lago era stata limitata da una orribile porta in cemento e mattoni realizzata nel 2010? dalla Pro Loco, demolita poi l'anno successivo per riportare la grotta del Lago allo stato originale e naturale.

Grotte dei "Cantieri abbandonati" Questo tratto di percorso della zolfatara fu visibile al pubblico solo nel 1988 per far vedere nuove scene del presepio . Dal 1989 il tratto fu chiuso. Oggi, con l'allestimento del presepio 2021 si pensa di riaprirlo al pubblico. Fu chiamata "GROTTA DEI CANTIERI ABBANDONATI" perchè così riportata sulla storica mappa topografica delle grotte datata 25-8.-1901

La storica cartina topografica della miniera della Zolafatara data 25 - 8- 1901 dove si vede la posizione a destra dei "cantieri Abbandonati" , ovveroil prolungamento delle Grotte della Zolafatara

L'attuale mappa della zolfatara dei giorni nostri Si nota l'area della Grotta dei Pipistrelli che manca di un tronco di grotta con l'originale ingresso del 1901 che franò quando fu realizzata la strada attuale davanti all'attuale ingresso della Zolafatara. Tuttavia il tunnel a sinistra della grotta dei pipistrelli che va poi a sbucare nel corridoio centrale che fanno i visitatori per visitare il presepio è un luogo disponibile e mai visitato, per realizzare la proposta del Museo della Miniera
Sulla destra della piantina all'interno del secondo cerchio è l'area dei "CANTIERI ABBANDONATI " che nel 1988 fu aperta e utilizzata per allestire nuove scene del presepio. Con il presepio 2021 si pensa di ripristinare il percorso per rendere nuovamente accessibile anche la visuale della Sala del Trono.

Una delle grotte detta "dei cantieri abbandonati" durante una ispezione ( foto anni 2000' - archivio Santandrea)

Una immagine di una delle grotte dei "Cantieri abbandonati" con allestita la scena del presepio del 1988 (foto 1989 - archivio Santandrea)

Un altra scena del presepio allestito nella seconda grotta dei "Cantieri Abbandonati" nel 1988 (Foto del 1989 - archivio Santandrea

Altra immagine della grotte dei "cantieri abbandonati" durante una ispezione ( Foto anni 2000 - archivio Santandrea)

Il tunnel dell'uscita dalle grotte della Zolfatara. Realizzato nel 1985 dagli uomini del gruppo di ricerca minerali (GRM) e dalla Pro Loco, utilizzando il vecchio camino di areazione che portava aria dentro la miniera. (Foto del 1988 - archivio Santandrea)